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Safaga

egypt mapTra tutte le località turistiche delle coste Egiziane che s’affacciano sul Mar Rosso, Safaga offre le spiagge migliori per chi ama lo snorkelling, con accessi al mare molto semplici adatti anche ai bambini che qui possono imparare a muoversi tra i coralli in assoluta sicurezza.
Safaga si trova a sud di Hurghada, circa 60 km dalla principale località della zona, ed è posizionata su di un tratto di costa circondato da numerose isole che rendono il paesaggio piuttosto vario.

Porto commerciale legato alle attività estrattive nelle minier dell’interno (fosfati) si candida ora a diventare una delle località più attraenti della costa del Mar Rosso a sud di Hurghada.

Per la sua particolare conformazione geografica Safaga è spesso interessata dal vento e questa caratteristica la rende molto apprezzata anche dagli appasionati di windsurf e kitesurf.

Il reef di Safaga è a detta degli esperti uno dei più vari e interessanti, che offre immorsioni di vario livello, dalle più semplici fino alle impegnative pareti verticali dove le correnti posso risultare molto difficili da affrontare.
Per chi rimane non lonatano dalla riva può trovare una bella zona per lo snorkelling a nord di Safaga nel sito di Ras Abu Soma, vicino all’omonimo resort.
E’ un luogo ideale anche per i principianti. A sud di Safaga presso l’Hotel Nefertari un lungo pontile è l’ideale per tuffarsi a ridosso della barriera corallina.

Safaga è però nota per le escursioni in mare aperto e qui i divers avranno pane per i loro denti!
L’isola di Tobias è ancora ottima per chi fa snorkelling senza troppe ambizioni, ma al largo si trovano siti che fanno parte dei miti del subacqueo d.o.c. Panorama reef è uno dei questi cin una sezione settentrionale a parete, come del resto a Abu Qifan.
L’emozione di incontrare le mante la si può provare a Sha’ab Saiman e Abu Kifan in inverno, mentre a tarda primavera è il momento degli squali martello.

Safaga è anche un luogo perfetto per le escursioni nel deserto. A Monte Claudianus si possono ammirare delle cave di granito di epoca romana, è un sito molto suggestivo e comunque consente di apprezzare i colori del deserto.
A poco più di 200 km da Safaga si trova Luxor, è inutile sottolineare che è una delle escursioni più richieste ed apprezzate, d’altra parte trovarsi così vicino all’antica Tebe (Karnak) e alla valle dei Re non capita tutti i giorni!

Luxor

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La grande città di Tebe, per secoli capitale dell’impero, famosa in tutto il mondo e chiamata dai greci “Tebe dalle 100 porte”, cominciò a declinare nel 672 a.C. con il saccheggio che le inflisse Assurbanipal. Nell’84 a.C. la città fu quasi totalmente distrutta ad opera dei Tolomei, i nuovi regnanti, che intendevano spegnere il sentimento nazionalistico opponentesi a loro e ad Alessandria, la nuova capitale. Al tempo dei Romani Tebe era già un mare di rovine. Nei primi secoli della nuova era, tra le rovine, si inseriscono le chiese cristiane copte, poi le moschee e crescono altri villaggi. Così sui resti della vecchia capitale divisa dal fiume cresce Luxor a sud e a nord il piccolo villaggio di Karnak. A Luxor, l’unica testimonianza cospicua del passato è il tempio detto dagli egizi “Harem d’Amon a sud”. Tempio quasi totalmente costruito da Amon-Ofis III, ampliato da Thot-Mosis III e completato da Rà-Mses II. Una evidente singolarità nella planimetria del complesso è quella di una seconda e più grande sala ipostila, ridotta a colonnato, e posta dopo il cortile del tempio.

Chi ama l’archeologia non può perdere la magia li Luxor. La leggendaria Tebe dalle cento porte cantata da Omero, rappresenta ancora oggi un vero e proprio concentrato di bellezza e di “egizianità”. Accanto al Nilo e praticamente nel centro della città moderna, sorge lo straordinario Tempio di Luxor: vale la pena di visitarlo al tramonto, procedendo dal Viale delle Sfingi. Superate le statue del grande Ramses, si entra nella sala delle quattordici colonne. Tra statue colossali, pitture, raffigurazioni di faraoni e regine, ci si sentirà sommersi da una civiltà che sembra venire da un altro mondo.
Il viaggio nel passato prosegue con le meraviglie del Tempio di Karnak, a soli due chilometri da Luxor, Con il suo labirinto di cortili e colonnati, è un’opera titanica che ha richiesto duemila anni di lavoro.

Luxor è spesso stato considerato il più grande museo a cielo aperto. Attualmente quella che tutti consideriamo come Luxor, è in realtà tre zone diverse: la città di Luxor nella riva est del Nilo, la città di Karnak a nord e Tebe, che gli antichi egizi chiamavano Waset, la quale è nella parte ovest del Nilo ovvero dall’altra parte di Luxor.

Luxor è la maggiore attrazione turistica dell’Egitto, lo è stata sin dai tempi antichi.

A Luxor ci sono solo tre strade principali: Sharia al-Mahatta, Sharia al-Karnak e Comiched vicino al Nilo. La strada di fronte alla stazione dei treni è Sharia al-Mahatta che corre incontro al Nilo dove trova i giardini del tempio di Luxor.
Sharia al-Karnak o Maabad al-Karnak che significa la strada del tempio di Karnak corre lungo il Nilo dal Tempio di Luxor al Tempio di Karnak. Lungo questa strada si possono trovare i colorati caffè e ristoranti ed il bazar turistico dove acquistare souvenirs …..i veri negozi egiziani sono altrove.
Particolare interesse desti l’alabastro che è estratto e lavorato nella West Bank non lontano da lì.

Luxor è una città di 150.000 abitanti ed è governata da uno speciale statuto che gli da particolare autonomia rispetto ad altre regioni politiche in Egitto.
Una cosa bisogna ricordare, tanti palazzi governativi e altri civili sono costruiti secondo un antico codice; in particolare la Banca Nazionale d’Egitto, l’Hotel Winter Palace, la Stazione di Polizia e la stazione dei treni sono tutte disegnate per apparire come costruzioni “faraoniche”.